Dieci regole nella tabella, tre che userai davvero
Sul libro i criteri di divisibilità sono una tabella con dieci righe, e sembra roba da imparare a memoria tutta insieme. Non è così.
Nella pratica ne userai tre: quelli del 2, del 5 e del 3. Coprono quasi tutti i casi che incontri quando scomponi un numero o semplifichi una frazione, e si applicano in un secondo. Gli altri sette esistono, sono nella tabella qui sotto, e li guarderai quando servono.
C’è anche una cosa da dire subito, che i libri non dicono: su alcuni numeri il criterio è più lento della divisione. Quello del 7 richiede di togliere una cifra, raddoppiarla e fare una sottrazione. Se il numero è piccolo, dividere e basta è più veloce. Sapere quando non usare una regola fa parte del mestiere quanto conoscerla.
I tre che si usano sempre
Per 2: il numero è divisibile se l’ultima cifra è pari, cioè 0, 2, 4, 6 o 8. Il 34 sì, il 27 no. Non importa quanto è lungo il numero: contano solo le unità.
Per 5: se l’ultima cifra è 0 oppure 5. L’80 sì, il 17 no. Nessuna eccezione.
Per 3: si sommano le cifre e si guarda il risultato. Se quella somma è multipla di 3, lo è anche il numero di partenza.
Quest’ultimo è il più prezioso dei tre, perché sul 3 l’occhio da solo non basta: guardando 261 nessuno direbbe che si divide per 3, mentre la somma lo dice subito. E se la somma resta grande, si può sommare di nuovo: 9999 dà 36, e 3 + 6 = 9.
La tabella completa
| Divisibile per | Regola | Esempio |
|---|---|---|
| 2 | l’ultima cifra è pari (0, 2, 4, 6, 8) | 34 sì, 27 no |
| 3 | la somma delle cifre è multipla di 3 | 261 (2+6+1=9) sì |
| 4 | le ultime due cifre sono multiple di 4, o due zeri | 128 (28) sì |
| 5 | l’ultima cifra è 0 oppure 5 | 80 sì, 17 no |
| 6 | è divisibile insieme per 2 e per 3 | 72 sì |
| 7 | il numero senza l’ultima cifra meno il doppio dell’ultima è 0 o multiplo di 7 | 91 sì |
| 9 | la somma delle cifre è multipla di 9 | 27 (2+7=9) sì |
| 10, 100, 1000 | termina con uno, due o tre zeri | 600 sì per 100 |
| 11 | la differenza tra le cifre di posto dispari e quelle di posto pari è 0 o multipla di 11 | 209 sì |
| 25 | le ultime due cifre sono multiple di 25, o due zeri | 450 (50) sì |
Il 3 e il 9: stessa somma, soglia diversa
È la confusione più frequente di tutto l’argomento, e nasce dal fatto che i due criteri si fanno nello stesso modo: sommi le cifre. Cambia solo cosa devi guardare alla fine.
Per il 3 la somma deve essere multipla di 3. Per il 9 deve essere multipla di 9.
Da qui una conseguenza che vale la pena tenere: tutto ciò che è divisibile per 9 lo è anche per 3, ma non viceversa.
33 → 3 + 3 = 6. Multiplo di 3, non di 9: divisibile per 3, non per 9.
27 → 2 + 7 = 9. Multiplo di entrambi: divisibile per 3 e per 9.
17 → 1 + 7 = 8. Né l’uno né l’altro.
Se ti confondi, ricorda che 9 è più esigente di 3: chiede una soglia più alta sulla stessa somma.
I criteri che si costruiscono con altri
Alcuni numeri non hanno una regola propria: si ottengono mettendo insieme criteri che conosci già.
Per 6 servono insieme quello del 2 e quello del 3. Il 72 è pari e la somma delle cifre fa 9, quindi passa entrambi ed è divisibile per 6. Attenzione: devono valere tutti e due. Il 21 è divisibile per 3 ma non per 2, quindi non lo è per 6.
Per 4 si guardano le ultime due cifre: se formano un multiplo di 4 o sono due zeri, ci siamo. Il 128 sì, perché 28 è multiplo di 4. Funziona perché le centinaia sono già tutte divisibili per 4, quindi l’unica parte da controllare è la coda.
Per 25 stesso ragionamento, ma le ultime due cifre devono formare 00, 25, 50 o 75. Il 450 sì, perché finisce con 50.
Il 7 e l’11: quando conviene lasciar perdere
Questi due esistono, ma sono i più laboriosi, e vale la pena sapere quando non usarli.
Per 7: togli l’ultima cifra, raddoppiala e sottraila da quel che resta. Se il risultato è 0 o multiplo di 7, il numero lo è.
91 → resta 9, l’ultima cifra è 1 e il doppio è 2 → 9 − 2 = 7 → divisibile
119 → resta 11, doppio di 9 è 18 → |11 − 18| = 7 → divisibile
Per 11: sommi le cifre di posto dispari, poi quelle di posto pari, e fai la differenza. Se viene 0 o un multiplo di 11, ci siamo.
209 → (2 + 9) − 0 = 11 → divisibile
1727 → (7 + 7) − (1 + 2) = 11 → divisibile
311 → (3 + 1) − 1 = 3 → non divisibile
Detto onestamente: su un numero di tre cifre, dividere per 7 a mente costa meno che applicare il criterio. Questi due diventano convenienti solo con numeri lunghi, o quando la divisione ti spaventa più della sottrazione.
A cosa servono davvero
Non sono un esercizio a sé: sono lo strumento che rende veloci tre cose che farai continuamente.
Scomporre in fattori primi. Nella scomposizione devi provare a dividere per 2, poi per 3, poi per 5. I criteri ti dicono in un secondo se vale la pena provare, invece di fare la divisione e scoprire che c’era resto.
Semplificare le frazioni. Per semplificare devi trovare un divisore comune a numeratore e denominatore: applicando i tre criteri a entrambi i numeri lo trovi a colpo d’occhio.
Trovare i divisori di un numero. Mentre li cerchi a coppie, i criteri ti fanno saltare tutte le prove destinate a fallire.
Se ti blocchi: parti sempre dagli stessi tre, in ordine
Davanti a un numero, non cercare di ricordarti tutta la tabella. Fai sempre la stessa sequenza, che copre quasi tutto:
- finisce con una cifra pari? → divisibile per 2
- finisce con 0 o 5? → divisibile per 5
- somma le cifre: multipla di 3? → divisibile per 3, e se è multipla di 9 lo è anche per 9
Tre controlli, dieci secondi, nessuna divisione. Solo se ti serve un numero che non compare qui vai a guardare la tabella. Imparare i tre in sequenza vale più che sapere tutti e dieci alla rinfusa.
✎ Esercizio svolto
Stabilisci se 216 è divisibile per 2, 3, 5, 6 e 9 usando i criteri di divisibilità.
- Guarda l'ultima cifra per 2 e per 5 L'ultima cifra è 6: è pari, quindi 216 è divisibile per 2; non è 0 né 5, quindi non lo è per 5.
- Somma le cifre per 3 e per 9 2 + 1 + 6 = 9. Il 9 è multiplo sia di 3 sia di 9, quindi 216 è divisibile per entrambi.
- Metti insieme i due criteri per il 6 216 è divisibile per 2 e per 3, quindi lo è anche per 6.
- Controlla il risultato 216 : 6 = 36 senza resto, e 216 : 9 = 24 senza resto. I criteri hanno detto la verità.
Soluzione: 216 è divisibile per 2, 3, 6 e 9; non è divisibile per 5.
▶ Lo vedi nel gioco
Ecco come questo argomento prende vita dentro il videogioco Math Legacy.
Video gameplay in arrivo
Presto qui vedrai l'argomento affrontato dentro il videogioco Math Legacy.
Domande frequenti
Che cosa sono i criteri di divisibilità?
Sono regole che permettono di capire se un numero è divisibile per un altro senza eseguire la divisione, guardando solo le sue cifre. Per esempio un numero è divisibile per 2 se l'ultima cifra è pari.
Come si capisce se un numero è divisibile per 3?
Si sommano le cifre del numero: se la somma è un multiplo di 3, allora il numero è divisibile per 3. Per esempio 261: 2 + 6 + 1 = 9, quindi sì.
Qual è la differenza tra il criterio del 3 e quello del 9?
Si somma sempre nello stesso modo, ma per il 3 la somma deve essere multipla di 3 e per il 9 multipla di 9. Per esempio 33 (3 + 3 = 6) è divisibile per 3 ma non per 9.
Come faccio a sapere se un numero è divisibile per 6?
Un numero è divisibile per 6 se lo è contemporaneamente per 2 e per 3. Per esempio 72 è pari e la somma delle cifre (7 + 2 = 9) è multipla di 3, quindi è divisibile per 6.
Qual è il criterio di divisibilità per 4?
Si guardano solo le ultime due cifre: se formano un numero multiplo di 4, oppure sono due zeri, il numero è divisibile per 4. Per esempio 128, perché 28 è multiplo di 4.
Se la somma delle cifre è grande, posso rifare la somma?
Sì. Se la somma resta difficile da valutare si somma di nuovo: per 9999 si ottiene 36, e poi 3 + 6 = 9, quindi è divisibile per 3 e per 9.
A cosa servono i criteri di divisibilità?
Servono a scomporre un numero in fattori primi, a semplificare le frazioni e a capire al volo se una divisione tornerà esatta, senza perdere tempo a farla.