Aritmetica

Numeri Primi e Composti: Come Riconoscerli e il Caso dell'1

1ª media Team Math Legacy Aggiornato il 5 settembre 2026 5 min di lettura

Numeri primi e composti in 30 secondi

Un numero è primo se ha esattamente due divisori: 1 e se stesso. Se ne ha di più è composto. Contare i divisori invece di ripetere la definizione risolve da solo i due casi che confondono tutti: l'1, che di divisori ne ha uno solo, e il 2, che è pari ed è primo lo stesso.

  • Primo: esattamente due divisori. Il 7 ha solo 1 e 7, quindi è primo.
  • Composto: più di due. Il 12 ne ha sei (1, 2, 3, 4, 6, 12), quindi è composto.
  • L'1 non è primo e non è composto: ha un divisore solo, quindi non entra in nessuna delle due caselle.
  • Il trucco: per controllare se un numero è primo basta provare i primi fino alla sua radice quadrata.
Il 7 ha due soli divisori, 1 e 7, quindi è primo; il 12 ne ha sei, quindi è composto; l'1 ha un solo divisore e non è né primo né composto

L'equipaggiamento necessario

Prima di partire conviene avere queste cose nello zaino. Se una ti sembra traballante, aprila in una scheda a parte e poi torna qui.

  • I divisori Cosa sono i divisori di un numero e come trovarli tutti? Cercali a coppie, così non te ne sfugge nessuno! Scopri il metodo, i divisori comuni e gli errori.
  • Criteri di divisibilità Come capire se un numero è divisibile senza fare la divisione? Guarda le cifre, non il numero! Scopri i tre criteri che userai sempre e la tabella completa.

L’1 è il numero che manda in crisi la definizione

La definizione che si impara a memoria è: un numero primo è divisibile solo per 1 e per se stesso. Sembra chiara finché non arriva l’1, e allora si rompe. Perché l’1 è divisibile per 1 (che è 1) e per se stesso (che è ancora 1), quindi secondo quella frase dovrebbe essere primo. E invece non lo è.

Il problema non è l’1: è la definizione, che è scritta male. Quella giusta si basa sul contare, non sull’elencare:

Un numero è primo se ha esattamente due divisori.

Con questa, l’1 si sistema da solo: i suoi divisori sono 1 e 1, cioè lo stesso numero scritto due volte, quindi uno solo. Due è diverso da uno, e l’1 resta fuori.

Da qui in poi la regola è una e non ha eccezioni: conta i divisori. Due, primo. Più di due, composto. Uno, è l’1 e sta per conto suo.

Primo o composto: si contano i divisori

Prendi il 7 e cerca i suoi divisori: 1 e 7, e basta. Sono due, quindi 7 è primo.

Prendi il 12: 1, 2, 3, 4, 6, 12. Sono sei, cioè più di due, quindi 12 è composto.

I numeri composti si chiamano così perché sono “composti” da altri: 12 si può scrivere come 3 · 4, mentre 7 non si può spezzare in niente. È per questo che i primi sono i mattoncini con cui si costruiscono tutti gli altri, ed è la ragione per cui esiste la scomposizione in fattori primi.

Il 12 spezzato in 2 · 6 e poi in 2 · 2 · 3: i suoi mattoncini primi

Il 2, l’unico primo pari

Molti danno per scontato che i primi siano dispari, e sbagliano sul primo della lista.

Il 2 ha esattamente due divisori, 1 e 2, quindi è primo a tutti gli effetti. Ed è l’unico pari che possa esserlo: qualunque altro numero pari è divisibile anche per 2, quindi ha almeno tre divisori (1, 2 e se stesso) e finisce automaticamente tra i composti.

Detto al contrario: da 4 in poi, tutti i pari sono composti. È il controllo più rapido che esista, e da solo elimina metà dei numeri.

Come si controlla se un numero è primo, senza provare tutto

Per sapere se 97 è primo si potrebbe provare a dividerlo per 2, 3, 4, 5… fino a 96. Sono novantaquattro divisioni, e non serve farne nemmeno dieci.

Due scorciatoie tagliano quasi tutto il lavoro.

Prova solo i numeri primi. Se il 4 dividesse il tuo numero, lo dividerebbe anche il 2, che hai già provato. Quindi basta provare 2, 3, 5, 7, 11 e così via: i composti sono già coperti.

Fermati alla radice quadrata. Se nessun primo fino alla radice quadrata divide il numero, allora non lo divide più nessuno e il numero è primo. Per il 97 la radice sta poco sotto 10, quindi bastano 2, 3, 5 e 7: quattro prove invece di novantaquattro.

Il motivo è semplice: i divisori vengono a coppie, e in ogni coppia uno dei due sta sempre sotto la radice. Se sotto la radice non c’è nessuno, sopra non ci può essere nessuno.

E le prime tre prove non richiedono nemmeno una divisione, perché bastano i criteri di divisibilità: pari, finisce per 5, somma delle cifre multipla di 3.

I primi fino a 30, e perché diventano rari

I numeri da 1 a 30 con i primi evidenziati: 2, 3, 5, 7, 11, 13, 17, 19, 23 e 29, dieci in tutto

Sono dieci: 2, 3, 5, 7, 11, 13, 17, 19, 23, 29. Conviene impararli, perché sono quelli che userai in quasi tutti gli esercizi di scomposizione.

Guardando la griglia si nota una cosa: all’inizio sono fitti, poi si diradano. Fino a 30 ce ne sono dieci, tra 70 e 100 solo sei, tra 970 e 1000 appena cinque.

Il motivo è che più si sale, più numeri ci sono già stati prima che potrebbero dividerli. Eppure non finiscono mai: per quanto tu salga, ne troverai sempre uno più grande. È un fatto dimostrato più di duemila anni fa, e vale ancora.

A cosa servono davvero

Nel programma di prima media i primi servono a una cosa precisa: sono i pezzi con cui si scompongono i numeri, e da lì passano il M.C.D., il m.c.m. e la semplificazione delle frazioni. Senza primi, quei tre argomenti non esisterebbero.

Fuori dalla scuola fanno qualcosa di più sorprendente: tengono al sicuro i tuoi dati. Quando paghi online, dietro c’è un numero enorme ottenuto moltiplicando due primi giganteschi. Moltiplicarli è istantaneo, ma ritrovarli partendo dal risultato è talmente difficile che nemmeno tutti i computer del mondo ci riuscirebbero in tempi umani. La sicurezza di internet si regge su questa asimmetria.

Se ti blocchi: smetti di rileggere la definizione, conta

Quando un numero ti mette in dubbio, non ripetere la frase imparata a memoria: quella è proprio ciò che ti confonde sull’1 e sul 2.

Scrivi il numero e cerca i suoi divisori a coppie, partendo da 1. Poi contali.

  • Se sono due, è primo.
  • Se sono più di due, è composto.
  • Se è uno, hai davanti l’1, che non è né l’uno né l’altro.

Non c’è nessun caso particolare da ricordare, nessuna eccezione da mandare a memoria. Contare li risolve tutti.

✎ Esercizio svolto

Stabilisci se 91 è un numero primo.

  1. Calcola fin dove devi provare La radice quadrata di 91 sta poco sotto 10 (9 · 9 = 81 e 10 · 10 = 100). Basta quindi provare i primi fino a 9: 2, 3, 5 e 7.
  2. Prova il 2 e il 5 91 finisce per 1: non è pari e non finisce con 0 o 5, quindi non è divisibile né per 2 né per 5.
  3. Prova il 3 La somma delle cifre è 9 + 1 = 10, che non è multiplo di 3. Quindi il 3 non divide 91.
  4. Prova il 7 91 : 7 = 13 con resto 0. La divisione riesce, quindi 7 è un divisore di 91.
  5. Concludi 91 ha almeno quattro divisori: 1, 7, 13 e 91. Non è primo.

Soluzione: 91 non è primo: è composto, perché 91 = 7 · 13.

▶ Lo vedi nel gioco

Ecco come questo argomento prende vita dentro il videogioco Math Legacy.

Domande frequenti

Che cos'è un numero primo?

È un numero che ha esattamente due divisori: 1 e se stesso. Per esempio 7 è primo perché si divide solo per 1 e per 7.

Che cos'è un numero composto?

È un numero con più di due divisori. Per esempio 12 è composto perché si divide per 1, 2, 3, 4, 6 e 12.

Perché l'1 non è un numero primo?

Perché ha un solo divisore, se stesso, mentre un numero primo deve averne esattamente due. L'1 non è nemmeno composto: sta fuori da entrambe le categorie.

Il 2 è un numero primo?

Sì, ed è l'unico primo pari. Ha solo due divisori, 1 e 2. Tutti gli altri numeri pari sono divisibili anche per 2, quindi hanno almeno tre divisori.

Come faccio a sapere se un numero è primo?

Si prova a dividerlo per i numeri primi in ordine crescente, fermandosi alla sua radice quadrata: se nessuno lo divide, è primo. Per 97 bastano 2, 3, 5 e 7.

Quali sono i numeri primi fino a 30?

Sono 2, 3, 5, 7, 11, 13, 17, 19, 23 e 29: dieci in tutto.

I numeri primi sono infiniti?

Sì. Per quanto si salga si trova sempre un primo più grande, anche se diventano sempre più rari: fino a 30 ce ne sono dieci, tra 970 e 1000 solo cinque.