Lo scambio di persona: multipli o divisori?
Chiedi in classe i multipli di 12 e, quasi sempre, qualcuno risponde 1, 2, 3, 4, 6, 12. Quelli però sono i divisori. I multipli di 12 sono 12, 24, 36, 48 e continuano all’infinito.
È lo scambio più comune di tutto il capitolo, e non è distrazione: le due parole si studiano nella stessa lezione e suonano vicine. Il modo più rapido per non confonderle più è guardare da che parte vanno.
- I multipli si ottengono moltiplicando, quindi salgono e non finiscono mai.
- I divisori si ottengono dividendo, quindi stanno dentro al numero e sono pochi, sempre contabili.
Se ti aiuta: i divisori di 12 ci stanno tutti in una mano, i multipli non ci stanno in un quaderno. Tienilo a mente e metà degli errori di questo argomento spariscono prima di cominciare.
Che cos’è un multiplo
I multipli di un numero sono tutti i numeri che ottieni moltiplicandolo per la successione dei numeri naturali (1, 2, 3, 4, 5…). In pratica sono i risultati della sua tabellina, che però non si ferma al 10: continua per sempre.
Prendiamo il numero 4:
4 · 1 = 4
4 · 2 = 8
4 · 3 = 12
4 · 4 = 16
4 · 5 = 20
4 · 6 = 24
…
I multipli di 4 sono quindi 4, 8, 12, 16, 20, 24 e così via.
Le basi: tre proprietà che valgono sempre
I multipli sono infiniti. Siccome i numeri naturali non finiscono, nemmeno i multipli finiscono: puoi sempre moltiplicare per un numero più grande e ottenerne uno nuovo. Ecco perché l’elenco dei multipli si chiude sempre con i puntini.
Ogni numero è multiplo di se stesso. Il primo della lista è sempre il numero di partenza, perché moltiplicato per 1 non cambia: 4 · 1 = 4. Non è un caso limite né una furbizia, è la regola.
Lo zero è multiplo di tutti. Qualsiasi numero moltiplicato per 0 dà 0, quindi lo zero è tecnicamente multiplo di chiunque. Per convenzione però si omette dall’elenco e si comincia dal numero stesso, perché uno zero all’inizio di ogni lista non aggiunge nessuna informazione.
Come si controlla se un numero è multiplo di un altro (metodo passo-passo)
Fin qui abbiamo costruito i multipli in avanti, moltiplicando. Ma spesso la domanda arriva al contrario: “il 51 è multiplo di 3?”. Lì non conviene scrivere tutta la tabellina del 3 fino al 51.
La regola è una sola: dividi e guarda il resto.
51 ÷ 3 = 17, resto 0 → sì, 51 è multiplo di 3
51 ÷ 4 = 12, resto 3 → no, 51 non è multiplo di 4
Il resto zero è l’unica cosa che conta. E vale anche al contrario: se 51 è multiplo di 3, allora 3 è un divisore di 51. Sono due modi di dire la stessa cosa, guardandola da un capo o dall’altro.
I trucchi del mestiere: riconoscere un multiplo a colpo d’occhio
Per alcuni numeri non serve nemmeno dividere: basta guardare le cifre. Sono i criteri di divisibilità, e questi quattro conviene saperli a memoria.
- Multipli di 2: finiscono per 0, 2, 4, 6 o 8. Sono i numeri pari.
- Multipli di 5: finiscono per 0 o per 5. Nessuna eccezione.
- Multipli di 10: finiscono per 0.
- Multipli di 3: somma le cifre e guarda il risultato. Per 261: 2 + 6 + 1 = 9, che è multiplo di 3, quindi lo è anche 261.
L’ultimo sembra magia ma è il più utile dei quattro, perché sul 3 l’occhio da solo non basta.
Numeri Pari e Dispari (e il trucco per non farsi fregare dallo zero)
I multipli di 2 formano l’insieme dei numeri pari: 2, 4, 6, 8, 10, 12… Tutti gli altri, cioè quelli che non sono multipli di 2, formano i numeri dispari: 1, 3, 5, 7, 9, 11…
Lo zero sta tra i pari, perché è multiplo di 2 (2 · 0 = 0). Capita spesso di sentirlo definire “né pari né dispari”: non è così, è pari a tutti gli effetti.
Per riconoscere un pari basta l’ultima cifra: se è 0, 2, 4, 6 o 8 il numero è pari; se è 1, 3, 5, 7 o 9 è dispari. Vale anche per numeri enormi, perché le cifre davanti non spostano nulla.
I multipli comuni: dove due tabelline si incontrano
Quando due numeri hanno gli stessi multipli, quei numeri si chiamano multipli comuni. Per trovarli si scrivono i multipli di ciascuno e si cercano quelli presenti in tutte le liste.
Confrontiamo 4 e 6:
multipli di 4: 4, 8, 12, 16, 20, 24, 28, 32, 36…
multipli di 6: 6, 12, 18, 24, 30, 36…
I multipli comuni di 4 e 6 sono 12, 24, 36 e avanti così. Anche loro sono infiniti, perché ogni multiplo comune moltiplicato ancora resta comune.
Il più piccolo di tutti, il 12, ha un nome tutto suo: si chiama minimo comune multiplo, e serve ogni volta che devi sommare frazioni con denominatori diversi.
Errori fatali: i quattro game over dei multipli
Game over 1: scambiarli con i divisori. È l’errore numero uno, quello dell’inizio. I multipli salgono, i divisori stanno dentro.
Game over 2: fermarsi al decimo. La tabellina che hai imparato arriva al 10, i multipli no. Il 4 ha come multiplo anche 400, e 4000, e avanti così.
Game over 3: dimenticare il numero stesso. Il primo multiplo di 7 è 7, non 14. Sbagliare qui manda fuori strada tutto l’esercizio, soprattutto quando poi cerchi i multipli comuni.
Game over 4: cercare “l’ultimo multiplo”. Non esiste, e se un esercizio sembra chiederlo hai letto male: quasi sempre chiede il più piccolo, o quelli sotto una certa soglia.
C’è un controllo che smaschera tutti e quattro: il tuo numero, diviso quello di partenza, deve dare resto zero, e deve essere maggiore o uguale a lui. Se è più piccolo, stai guardando i divisori.
A cosa servono i multipli nella vita reale
I multipli non sono un esercizio scolastico: sono il modo in cui il mondo confeziona le cose.
Le uova si vendono a multipli di 6, le bibite a multipli di 4 o 6, le merendine a multipli di 8. Se ti servono 20 uova devi comprare 4 confezioni, cioè 24, perché 20 non è multiplo di 6.
Gli orari dei mezzi. Se il tram passa ogni 8 minuti dalle 7:00, passerà ai minuti 8, 16, 24, 32… cioè ai multipli di 8. Sapere se il tuo orario è in quella lista è esattamente la domanda “è un multiplo?”.
I posti a sedere. Per sistemare 32 bambini in file tutte uguali servono file da 1, 2, 4, 8, 16 o 32: cioè i divisori di 32. E qui, di nuovo, si vede la differenza tra le due parole, che è il motivo per cui abbiamo aperto la guida proprio da lì.
Se ti blocchi: guarda in che direzione vai
Quando ti blocchi, non ripartire dalla definizione: ripartire dalla direzione è più rapido.
Scrivi il numero al centro del foglio. Poi chiediti: l’esercizio mi chiede di andare avanti o di andare dentro?
Avanti vuol dire moltiplicare, e ottieni numeri sempre più grandi che non finiscono: sono i multipli. Dentro vuol dire dividere, e ottieni pochi numeri più piccoli: sono i divisori.
È lento da fare la prima volta, ed è esattamente per questo che funziona. Dopo cinque o sei esercizi non ti serve più scriverlo: la domanda “avanti o dentro?” te la fai da solo in un secondo, e non sbagli più.
✎ Esercizio svolto
Trova i primi tre multipli comuni di 4 e di 6.
- Scrivi i multipli di 4 Moltiplica 4 per 1, 2, 3 e così via: 4, 8, 12, 16, 20, 24, 28, 32, 36...
- Scrivi i multipli di 6 Moltiplica 6 per 1, 2, 3 e così via: 6, 12, 18, 24, 30, 36...
- Cerca i numeri presenti in entrambe le liste I numeri che compaiono in tutte e due le liste sono 12, 24 e 36: questi sono i multipli comuni.
- Controlla il risultato 12 ÷ 4 = 3 e 12 ÷ 6 = 2, entrambe senza resto: il 12 è davvero multiplo di tutti e due.
Soluzione: I primi tre multipli comuni di 4 e 6 sono 12, 24 e 36.
▶ Lo vedi nel gioco
Ecco come questo argomento prende vita dentro il videogioco Math Legacy.
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Domande frequenti
Che cosa sono i multipli di un numero?
Sono tutti i numeri che si ottengono moltiplicando quel numero per 1, 2, 3, 4 e così via. Per esempio i multipli di 5 sono 5, 10, 15, 20, 25...
Qual è la differenza tra multipli e divisori?
I multipli si ottengono moltiplicando e crescono senza fine: quelli di 6 sono 6, 12, 18, 24... I divisori si ottengono dividendo, stanno dentro il numero e sono pochi: quelli di 6 sono 1, 2, 3, 6.
Quanti sono i multipli di un numero?
Sono infiniti, perché i numeri naturali per cui si moltiplica non finiscono mai: si può sempre trovare un multiplo più grande.
Come faccio a sapere se un numero è multiplo di un altro?
Dividilo per quell'altro: se il resto è zero, è un suo multiplo. Per esempio 51 ÷ 3 = 17 senza resto, quindi 51 è multiplo di 3.
Lo zero è un multiplo?
Sì, lo zero è multiplo di qualunque numero, perché ogni numero moltiplicato per 0 dà 0. Per convenzione, però, si omette dall'elenco dei multipli.
Che cosa sono i numeri pari e dispari?
I numeri pari sono i multipli di 2 (0, 2, 4, 6, 8, 10...), i dispari sono tutti gli altri (1, 3, 5, 7, 9...). Lo zero è un numero pari.
Che cosa sono i multipli comuni?
Sono i numeri che compaiono nelle liste dei multipli di due o più numeri. Quelli di 4 e 6 sono 12, 24, 36... Il più piccolo si chiama minimo comune multiplo.