Geometria

Misura degli Angoli: Gradi, Acuti, Ottusi e Complementari

1ª media Team Math Legacy Aggiornato il 5 settembre 2026 4 min di lettura

La misura degli angoli in 30 secondi

Un grado è la trecentosessantesima parte dell'angolo giro, e il 360 non è un numero a caso: si divide per moltissimi numeri, quindi le frazioni di giro vengono intere. Da qui nascono angoli acuti e ottusi e le tre coppie complementari, supplementari ed esplementari.

  • Un grado è 1/360 di angolo giro. Il retto è 90°, il piatto 180°.
  • Acuto: meno di 90°. Ottuso: fra 90° e 180°.
  • Complementari se sommano 90°, supplementari se sommano 180°, esplementari se sommano 360°.
  • Sistema sessagesimale: 1 grado = 60 primi, 1 primo = 60 secondi.
Confronto tra un angolo acuto di 45 gradi e un angolo ottuso di 130 gradi

L'equipaggiamento necessario

Prima di partire conviene avere queste cose nello zaino. Se una ti sembra traballante, aprila in una scheda a parte e poi torna qui.

  • Gli angoli Che cos'è un angolo? Due semirette dividono il piano in due parti, quindi gli angoli sono sempre due. Scopri vertice, lati, ampiezza e gli angoli particolari.

Perché 360 e non 100

Prima di imparare quanto misura un angolo retto vale la pena chiedersi una cosa che nessuno chiede: perché un giro completo vale 360 gradi? Con il sistema decimale che usiamo per tutto il resto, 100 sarebbe stato più comodo.

Il motivo è che 360 ha una qualità che 100 non ha: si divide bene. Guarda i suoi divisori: 2, 3, 4, 5, 6, 8, 9, 10, 12, 15, 18, 20, 24, 30, 36, 40, 45, 60, 72, 90, 120, 180.

Vuol dire che mezzo giro, un terzo, un quarto, un quinto, un sesto, un ottavo, un decimo e un dodicesimo di giro danno tutti numeri interi di gradi. Con 100 non funzionerebbe: un terzo di giro darebbe 33,333…

Non è un dettaglio storico: è il motivo per cui negli esercizi di geometria i conti sugli angoli vengono quasi sempre tondi. Il sistema è stato scelto apposta.

Il grado e il goniometro

L’ampiezza di un angolo si misura in gradi: un grado è la trecentosessantesima parte di un angolo giro, e si scrive 1°.

Da qui escono gli angoli particolari che già conosci:

angolo retto = 90° (un quarto di giro)

angolo piatto = 180° (mezzo giro)

angolo giro = 360°

Lo strumento per misurarli è il goniometro. Due accortezze pratiche che evitano quasi tutti gli errori di lettura: appoggia il centro del goniometro esattamente sul vertice, e fai passare uno dei lati per lo zero. Poi leggi la scala giusta delle due, controllando che il risultato abbia senso: se l’angolo è chiaramente acuto e leggi 150°, stai usando la scala sbagliata.

Il sistema sessagesimale

I gradi non seguono il sistema decimale ma quello sessagesimale, basato sul 60.

1 grado = 60 primi (60′)

1 primo = 60 secondi (60″)

Un’ampiezza si scrive quindi, per esempio, 42° 30′ 15″. È lo stesso sistema con cui misuriamo il tempo, ed è per lo stesso motivo: anche il 60 si divide molto bene.

Attenzione a non confondere 30′ con “0,30 gradi”: 30 primi sono mezzo grado, cioè 0,5°.

Angoli acuti e ottusi

Confrontando un angolo con l’angolo retto si ottiene la classificazione più usata di tutte:

  • acuto: compreso fra 0° e 90°, più piccolo di un retto;
  • ottuso: compreso fra 90° e 180°, più grande di un retto ma più piccolo di un piatto.

Confronto tra un angolo acuto di 45 gradi e un angolo ottuso di 130 gradi

Retto e piatto fanno da confine e non appartengono a nessuna delle due categorie: hanno già un nome loro.

È la classificazione che userai per riconoscere i triangoli acutangoli, rettangoli e ottusangoli: il nome del triangolo viene proprio dal tipo del suo angolo più grande.

Somma e differenza di angoli

Gli angoli si sommano e si sottraggono come i numeri.

La somma di due angoli è l’angolo che si ottiene accostandoli lungo un lato comune, cioè rendendoli consecutivi. La differenza è l’angolo che, sommato al secondo, restituisce il primo.

In pratica, quando gli angoli sono espressi in gradi, basta sommare o sottrarre le ampiezze. L’unica accortezza è con i primi e i secondi: lì i riporti vanno fatti a 60, non a 10.

Complementari, supplementari, esplementari

Sono tre nomi per la stessa idea: due angoli la cui somma dà uno degli angoli particolari.

Complementari: la somma è un angolo retto, 90°.

Due angoli complementari: 30 gradi più 60 gradi danno un angolo retto di 90 gradi

Supplementari: la somma è un angolo piatto, 180°.

Due angoli supplementari: 50 gradi più 130 gradi danno un angolo piatto di 180 gradi

Esplementari: la somma è un angolo giro, 360°.

Due angoli esplementari: 110 gradi più 250 gradi danno un angolo giro di 360 gradi

I primi due si confondono di continuo, e c’è un modo semplice per non sbagliare più: C viene prima di S nell’alfabeto, come 90 viene prima di 180. Complementare è il totale piccolo, supplementare quello grande.

Nota che questi nomi dicono solo quanto fa la somma, non come sono disegnati gli angoli: due angoli supplementari possono stare in due punti diversi del foglio. Se in più sono attaccati e allineati, allora sono anche adiacenti.

Se ti blocchi: parti dal totale, non dagli angoli

Quasi tutti gli esercizi su questi argomenti sono la stessa domanda travestita: conosco un angolo e il totale, trovo l’altro.

Quindi la prima cosa da cercare nel testo non è l’ampiezza data, ma la parola che nasconde il totale:

  • “complementare” → 90°
  • “supplementare” o “adiacente” → 180°
  • “esplementare” → 360°
  • “opposto al vertice” → nessuna sottrazione, sono uguali

Trovato il totale, l’esercizio è una sottrazione sola. E il controllo finale è immediato: risomma i due angoli e verifica che tornino al totale di partenza.

✎ Esercizio svolto

Un angolo misura 35°. Trova il suo angolo complementare e il suo angolo supplementare.

  1. Riconosci i due totali Complementare significa che insieme fanno un angolo retto, 90°. Supplementare significa che insieme fanno un angolo piatto, 180°.
  2. Calcola il complementare È quello che manca per arrivare a 90°: 90° − 35° = 55°.
  3. Calcola il supplementare È quello che manca per arrivare a 180°: 180° − 35° = 145°.
  4. Controlla 35° + 55° = 90° e 35° + 145° = 180°. Entrambe le somme tornano.

Soluzione: Il complementare misura 55° e il supplementare misura 145°.

▶ Lo vedi nel gioco

Ecco come questo argomento prende vita dentro il videogioco Math Legacy.

Domande frequenti

Come si misura l'ampiezza di un angolo?

In gradi: un grado è la trecentosessantesima parte di un angolo giro e si scrive 1°. Si misura con il goniometro.

Perché l'angolo giro vale 360 gradi?

Perché 360 è divisibile per moltissimi numeri (2, 3, 4, 5, 6, 8, 9, 10, 12…), quindi le frazioni di giro danno gradi interi e comodi da usare.

Qual è la differenza tra angolo acuto e ottuso?

L'acuto misura meno di 90°, l'ottuso è compreso fra 90° e 180°: più grande di un retto ma più piccolo di un piatto.

Quando due angoli sono complementari?

Quando la loro somma è un angolo retto, cioè 90°. Per esempio 30° e 60°.

Qual è la differenza tra complementari e supplementari?

I complementari sommano 90°, i supplementari 180°. Un modo per ricordarlo: C viene prima di S nell'alfabeto, come 90 viene prima di 180.

Cosa sono gli angoli esplementari?

Due angoli la cui somma è un angolo giro, cioè 360°. Per esempio 110° e 250°.

Che cos'è il sistema sessagesimale?

Il sistema con cui si misurano gli angoli: ogni grado si divide in 60 primi e ogni primo in 60 secondi, come ore, minuti e secondi.