Una è la E, l’altra è la O
Intersezione e unione si confondono per un motivo preciso: si imparano come due definizioni lunghe, piene di “appartengono contemporaneamente” e “presi una sola volta”. Ma sotto quelle frasi c’è una differenza di una parola.
Intersezione: gli elementi che stanno in A e in B.
Unione: gli elementi che stanno in A o in B.
Tutto qui. La E chiede di soddisfare tutte e due le condizioni, quindi restringe. La O si accontenta di una delle due, quindi allarga.
Quando in un esercizio non sai quale delle due usare, non ripescare la definizione: leggi la richiesta e cerca la congiunzione. “Gli studenti che giocano a calcio e a basket” è un’intersezione. “Gli studenti che giocano a calcio o a basket” è un’unione.
L’intersezione: solo quello che sta in tutti e due
Dati due insiemi A e B, l’intersezione è l’insieme formato dagli elementi che appartengono contemporaneamente ad A e a B.
C = A ∩ B
Il simbolo ∩ si legge “intersecato”. Nel diagramma di Venn è la zona in cui le due linee chiuse si sovrappongono.
L’intersezione è sempre più piccola o uguale a ciascuno dei due insiemi di partenza: stai chiedendo due condizioni insieme, quindi puoi solo perdere elementi, mai guadagnarne.
E può capitare che non ne resti nessuno: se A e B non hanno niente in comune, A ∩ B = ∅, l’insieme vuoto. In quel caso i due insiemi si dicono disgiunti.
L’unione: tutto quello che sta almeno in uno
L’unione di A e B è l’insieme formato dagli elementi che appartengono ad A oppure a B, presi una sola volta quando sono in comune.
C = A ∪ B
Il simbolo ∪ si legge “unito”. Nel diagramma è tutta l’area coperta dalle due linee chiuse messe insieme.
Attenzione alla parola “oppure”: in matematica non è mai esclusivo. “A o B” significa “almeno uno dei due”, quindi comprende anche gli elementi che stanno in tutti e due. Non è come il “o” di “vuoi il gelato o la torta”, dove uno esclude l’altro.
Da qui viene la regola del conteggio: gli elementi comuni si scrivono una volta sola. Non perché siano meno importanti, ma perché in un insieme ogni elemento c’è o non c’è, e non può comparire due volte.
Un esempio completo
Prendiamo A = { 1, 2, 3, 4, 5 } e B = { 4, 5, 6, 7 }.
Intersezione. Cerco gli elementi che stanno in A e in B: il 4 e il 5.
A ∩ B = { 4, 5 }
Unione. Cerco quelli che stanno in A o in B: tutti, da 1 a 7.
A ∪ B = { 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7 }
Un controllo che funziona sempre: l’intersezione deve essere contenuta nell’unione. Qui { 4, 5 } sta dentro { 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7 }, quindi il conto torna.
E un controllo sui numeri: A ha 5 elementi, B ne ha 4, in totale 9. L’unione ne ha 7, cioè 9 meno i 2 comuni, che sarebbero stati contati due volte. Se i conti non tornano così, hai dimenticato o ripetuto qualcosa.
Le trovi già altrove nel programma
Queste due operazioni non restano nel capitolo degli insiemi: sono lo stesso ragionamento che fai in aritmetica senza chiamarlo così.
Quando cerchi il massimo comune divisore di due numeri, stai cercando il più grande elemento dell’intersezione fra i due insiemi di divisori.
Quando cerchi il minimo comune multiplo, stai cercando il più piccolo elemento comune fra i due insiemi di multipli.
È il motivo per cui gli insiemi si studiano all’inizio dell’anno: servono come linguaggio per quasi tutto quello che viene dopo.
Se ti blocchi: traduci il simbolo in una parola
Quando davanti a un esercizio non ricordi quale simbolo sia quale, usa questi due appigli.
La ∪ è una U, come l’iniziale di unione. La ∩ è la stessa lettera rovesciata, quindi è l’altra.
Poi traduci in parole: ∩ diventa “e”, ∪ diventa “o”. Rileggi la richiesta con la parola al posto del simbolo e la risposta si scrive da sola.
E se hai un dubbio sul risultato, fai il disegno: due linee chiuse che si sovrappongono, gli elementi al posto giusto e poi colora la zona che ti interessa. Con i diagrammi di Venn un errore si vede a occhio molto prima che nei conti.
✎ Esercizio svolto
Dati A = { 1, 2, 3, 4, 5 } e B = { 4, 5, 6, 7 }, calcola A ∩ B e A ∪ B.
- Per l'intersezione chiediti la E Quali elementi stanno in A e anche in B? Il 4 e il 5 compaiono in entrambi, gli altri no.
- Scrivi l'intersezione A ∩ B = { 4, 5 }.
- Per l'unione chiediti la O Quali elementi stanno in A oppure in B? Tutti quanti, da 1 a 7.
- Scrivi l'unione senza ripetere A ∪ B = { 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7 }. Il 4 e il 5 ci sono una volta sola, anche se appartengono a tutti e due gli insiemi.
Soluzione: A ∩ B = { 4, 5 } e A ∪ B = { 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7 }.
▶ Lo vedi nel gioco
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Domande frequenti
Cos'è l'intersezione di due insiemi?
È l'insieme degli elementi che appartengono contemporaneamente a entrambi. Si scrive A ∩ B e corrisponde alla parola "e".
Cos'è l'unione di due insiemi?
È l'insieme degli elementi che appartengono ad A oppure a B, presi una sola volta quando sono comuni. Si scrive A ∪ B.
Qual è la differenza tra i simboli ∩ e ∪?
Il simbolo ∩ indica l'intersezione, cioè solo gli elementi comuni; il simbolo ∪ indica l'unione, cioè tutti gli elementi messi insieme.
Come faccio a ricordare quale simbolo è quale?
La ∪ ha la forma della lettera U di unione. La ∩ è la stessa rovesciata e indica l'intersezione.
Nell'unione gli elementi comuni si contano due volte?
No. In un insieme ogni elemento compare una sola volta, quindi anche nell'unione si scrive una volta sola.
Cosa succede se due insiemi non hanno elementi in comune?
L'intersezione è l'insieme vuoto: A ∩ B = ∅. I due insiemi si dicono disgiunti.
L'unione è sempre più grande dell'intersezione?
Sì, o al massimo uguale: l'intersezione è sempre contenuta nell'unione, perché ogni elemento comune appartiene anche all'unione.