Aritmetica

Rappresentare un Insieme: Elencazione, Caratteristica e Venn

1ª media Team Math Legacy Aggiornato il 5 settembre 2026 4 min di lettura

Rappresentare un insieme in 30 secondi

Lo stesso insieme si può scrivere in tre modi, e non sono intercambiabili: si sceglie in base a quanti elementi ci sono. Pochi elementi si elencano, tanti o infiniti si descrivono con una regola, e quando servono i confronti fra insiemi si disegna.

  • Per elencazione: A = { 0, 1, 2, 3 }. Comoda con pochi elementi.
  • Per caratteristica: A = { x | x è naturale minore di 4 }. Obbligatoria se sono infiniti.
  • Grafica (Eulero-Venn): una linea chiusa. Serve a mostrare i rapporti fra insiemi.
  • Sottoinsieme: B ⊂ A se ogni elemento di B sta in A, ma non viceversa.
L'insieme A dei numeri naturali minori di 4 rappresentato nei tre modi

L'equipaggiamento necessario

Prima di partire conviene avere queste cose nello zaino. Se una ti sembra traballante, aprila in una scheda a parte e poi torna qui.

  • Gli insiemi Cos'è un insieme in matematica? Non un gruppo di cose, ma una regola che dice sì o no. Scopri elementi, simboli di appartenenza e insiemi finiti, infiniti e vuoto.

Tre scritture, e la scelta dipende da quanti elementi ci sono

I libri presentano i tre modi di rappresentare un insieme come se fossero equivalenti, tre versioni della stessa cosa fra cui scegliere a piacere. Non è così, e capirlo fa risparmiare tempo negli esercizi.

Ognuno dei tre serve a una situazione diversa:

  • elencazione quando gli elementi sono pochi e li puoi scrivere tutti;
  • caratteristica quando sono tanti o infiniti e scriverli tutti è impossibile;
  • grafica quando ti serve confrontare due insiemi e vedere cosa hanno in comune.

Prova a rappresentare per elencazione l’insieme di tutti i numeri pari e capisci subito il problema: non finiresti mai. Prova a rappresentare per caratteristica l’insieme { Marco, Sara, Luca } e ti accorgi che una regola non c’è, sono solo tre nomi.

La domanda giusta prima di scrivere è quindi una sola: quanti sono gli elementi, e cosa devo farci?

L'insieme A dei numeri naturali minori di 4 rappresentato per elencazione, per caratteristica e con un diagramma di Eulero-Venn

Per elencazione: scrivi tutto

Nella rappresentazione per elencazione, detta anche tabulare, si scrivono uno per uno tutti gli elementi fra parentesi graffe, separati da virgole.

A = { 0, 1, 2, 3 }

È il modo più diretto e non lascia dubbi su niente. Due regole da rispettare: le graffe ci vogliono sempre, e ogni elemento si scrive una sola volta, perché in un insieme non esistono ripetizioni.

Quando gli elementi sono tanti ma seguono uno schema evidente si usano i puntini di sospensione: l’insieme dei numeri da 1 a 100 si scrive { 1, 2, 3, …, 100 }. È una scorciatoia accettata, ma funziona solo se lo schema è chiarissimo.

Per caratteristica: scrivi la regola

Nella rappresentazione per caratteristica non si elencano gli elementi: si scrive la regola che li accomuna.

A = { x | x è un numero naturale minore di 4 }

Si legge “A è l’insieme degli x tali che x è un numero naturale minore di 4”. La barra verticale | si legge “tale che”, e separa due parti che fanno lavori diversi: a sinistra il nome generico dell’elemento, a destra la condizione che deve soddisfare.

Al posto della barra verticale ∣\vert{}, molti libri usano i due punti :: oppure la barra //, ma il significato è identico: si leggono sempre “tale che”.

È l’unico modo possibile quando gli elementi sono infiniti, come nell’insieme dei multipli di 3 o in quello dei numeri pari.

E qui torna il test della guida precedente: la condizione che scrivi a destra della barra deve essere abbastanza precisa da rispondere sì o no per qualunque oggetto. Scrivere { x | x è un numero grande } non è una rappresentazione valida.

Grafica: i diagrammi di Eulero-Venn

Nella rappresentazione grafica si disegna una linea chiusa e al suo interno si mettono gli elementi, di solito con un puntino accanto al nome.

Diagramma di Eulero-Venn dell'insieme A con gli elementi 0, 1, 2 e 3 racchiusi da una linea chiusa

Da sola, per un insieme singolo, non aggiunge quasi niente rispetto all’elencazione. Diventa potente quando gli insiemi sono due o più: allora la posizione delle linee chiuse racconta a colpo d’occhio se si sovrappongono, se uno sta dentro l’altro o se non hanno niente in comune.

È il motivo per cui questo disegno è lo strumento principale della guida su intersezione e unione.

I sottoinsiemi

Un insieme B si dice sottoinsieme proprio di A quando ogni elemento di B appartiene ad A, ma esiste almeno un elemento di A che non appartiene a B.

B ⊂ A si legge “B è contenuto in A”

Il simbolo ⊂ si chiama simbolo di inclusione; barrato, ⊄, significa il contrario. Si può anche girare la frase e scrivere A ⊃ B, che si legge “A include B”.

L'insieme B disegnato dentro l'insieme A per illustrare che B è contenuto in A

Nel disegno il concetto è immediato: la linea chiusa di B sta tutta dentro quella di A.

Non confondere ∈ con ⊂

È l’errore più frequente di tutto il capitolo, e nasce dal fatto che i due simboli si somigliano nel significato ma non nell’uso.

∈ collega un elemento a un insieme: 2 ∈ A

⊂ collega un insieme a un altro insieme: { 2 } ⊂ A

Il 2 da solo è un elemento, quindi vuole ∈. Il 2 dentro le graffe è un insieme con un elemento solo, quindi vuole ⊂. Sono due scritture diverse per due cose diverse.

Il controllo veloce: guarda cosa c’è a sinistra del simbolo. Se ci sono le graffe, il simbolo giusto è ⊂; se non ci sono, è ∈.

Se ti blocchi: conta gli elementi e poi scegli

Davanti alla richiesta “rappresenta questo insieme”, fai una domanda sola: quanti elementi ha?

Pochi, li conosci tutti? Elencazione. È la più veloce e la più difficile da sbagliare.

Tanti ma con uno schema? Elencazione con i puntini, oppure caratteristica se lo schema si descrive meglio a parole.

Infiniti? Caratteristica, non hai alternative.

Devi confrontarlo con un altro insieme? Grafica, perché è l’unica che mostra i rapporti fra i due.

E se l’esercizio chiede tutte e tre le rappresentazioni, parti sempre dall’elencazione: avere gli elementi sotto gli occhi rende più facile scrivere la regola e disegnare il diagramma.

✎ Esercizio svolto

Rappresenta nei tre modi l'insieme dei numeri naturali minori di 5 e poi scrivi un suo sottoinsieme proprio.

  1. Per elencazione Gli elementi sono pochi, quindi conviene elencarli fra graffe: A = { 0, 1, 2, 3, 4 }.
  2. Per caratteristica Si scrive la regola comune: A = { x | x è un numero naturale minore di 5 }, che si legge "A è l'insieme degli x tali che x è naturale minore di 5".
  3. In modo grafico Si disegna una linea chiusa e dentro si mettono i cinque elementi, ciascuno con un puntino.
  4. Scrivi un sottoinsieme proprio Prendi solo alcuni elementi, per esempio i pari: B = { 0, 2, 4 }. Ogni elemento di B sta in A, ma 1 e 3 non stanno in B, quindi B ⊂ A.

Soluzione: A = { 0, 1, 2, 3, 4 } = { x | x è naturale minore di 5 }; un sottoinsieme proprio è B = { 0, 2, 4 }, con B ⊂ A.

▶ Lo vedi nel gioco

Ecco come questo argomento prende vita dentro il videogioco Math Legacy.

Domande frequenti

Quali sono i modi per rappresentare un insieme?

Tre: per elencazione (o tabulare), per caratteristica e in modo grafico con i diagrammi di Eulero-Venn.

Che differenza c'è tra elencazione e caratteristica?

Per elencazione si scrivono gli elementi uno per uno, come { 0, 1, 2, 3 }. Per caratteristica si scrive la regola che li accomuna.

Quando si usa la rappresentazione per caratteristica?

Quando gli elementi sono troppi o infiniti per essere elencati, come nell'insieme di tutti i numeri pari.

Cosa significa la barra verticale nella scrittura per caratteristica?

Si legge "tale che": { x | x è pari } vuol dire "l'insieme degli x tali che x è pari".

Che cos'è un sottoinsieme proprio?

Un insieme B è sottoinsieme proprio di A se ogni elemento di B appartiene ad A ma esiste almeno un elemento di A che non sta in B. Si scrive B ⊂ A.

Cosa significano i simboli ⊂ e ⊄?

Il simbolo ⊂ significa "è contenuto in", mentre ⊄ significa "non è contenuto in".

Che differenza c'è tra ∈ e ⊂?

Il simbolo ∈ collega un elemento a un insieme, ⊂ collega due insiemi. Si scrive 2 ∈ A ma { 2 } ⊂ A.