Somma o sottrai? È qui che si perde il compito
La formula del teorema di Pitagora la imparano tutti in cinque minuti. Poi arriva la verifica e metà classe sbaglia lo stesso esercizio, per un motivo solo: ha sommato quando doveva sottrarre.
Succede perché la formula si impara in una direzione sola, quella dell’ipotenusa: elevo al quadrato, sommo, faccio la radice. Ma i problemi arrivano quasi sempre nell’altra direzione, cioè conoscendo l’ipotenusa e chiedendo un cateto. E lì il segno cambia.
C’è un modo per accorgersene sempre, prima ancora di controllare i conti: l’ipotenusa è il lato più lungo, sempre. Se stai cercando un cateto e ti viene un numero più grande dell’ipotenusa, hai sbagliato verso. Non serve rifare il calcolo per capirlo: la risposta è impossibile, e basta guardarla.
Tieni questa frase per tutta la guida. È l’unico controllo che ti serve.
Che Cosa Dice il Teorema (parla di aree, non di lati)
In un triangolo rettangolo, cioè con un angolo di 90°, i tre lati hanno nomi precisi:
- i due lati che formano l’angolo retto si chiamano cateti;
- il lato opposto all’angolo retto si chiama ipotenusa, ed è sempre il più lungo dei tre.
Il teorema dice che, costruendo un quadrato su ciascun lato, il quadrato sull’ipotenusa ha la stessa area dei due quadrati sui cateti messi insieme.
i² = c₁² + c₂²
Non è una formula da mandare a memoria e basta: è un’affermazione sulle aree. Se disegni un triangolo rettangolo con cateti 3 e 4, i quadrati sui cateti hanno area 9 e 16, in tutto 25. E il quadrato sull’ipotenusa ha area proprio 25, quindi il suo lato misura 5.
Trovare l’ipotenusa: la direzione facile
La formula pronta all’uso:
Se conosci i due cateti, l’ipotenusa si ricava in tre mosse.
- eleva al quadrato ciascun cateto;
- somma i due risultati;
- estrai la radice quadrata della somma.
Con cateti 6 e 8:
i² = 6² + 8² = 36 + 64 = 100
i = radice di 100 = 10
Controllo: 10 è maggiore sia di 6 sia di 8. Torna.
Trovare un cateto: la direzione dove si sbaglia
La formula pronta all’uso:
Qui la formula si legge al contrario. Se conosci l’ipotenusa e un cateto, l’altro cateto è:
c₂² = i² − c₁²
Cioè si sottrae. Il ragionamento è semplice se torni ai quadrati: se i due quadrati piccoli insieme fanno quello grande, allora togliendo uno dei piccoli dal grande ottieni l’altro piccolo.
Con ipotenusa 13 e un cateto 5:
c² = 13² − 5² = 169 − 25 = 144
c = radice di 144 = 12
Controllo: 12 è minore di 13, cioè dell’ipotenusa. Torna.
Se avessi sommato avresti ottenuto 169 + 25 = 194, e la radice sarebbe circa 13,9: più lunga dell’ipotenusa. Impossibile, e visibile a occhio senza rifare niente.
Come riconoscere l’ipotenusa senza sbagliare
Metà degli errori nasce prima del calcolo, quando si scambia l’ipotenusa con un cateto. Tre modi per non sbagliare, in ordine di velocità:
- È il lato più lungo. Se i numeri sono dati, quello più grande è l’ipotenusa.
- Sta di fronte all’angolo retto. Se hai il disegno, individua il quadratino dei 90° e guarda il lato opposto: è quello.
- Non tocca l’angolo retto. I cateti lo formano, l’ipotenusa no.
Nei problemi in parole l’ipotenusa è quasi sempre l’oggetto “obliquo”: la scala appoggiata, il cavo teso, la diagonale, la rampa. I cateti sono le cose dritte: il muro, il terreno, i lati del rettangolo.
Le terne pitagoriche: quando la radice non serve
Alcune combinazioni di numeri interi soddisfano il teorema in modo perfetto, senza radici che vengono con la virgola. Si chiamano terne pitagoriche, e queste quattro conviene conoscerle:
| cateto | cateto | ipotenusa | multipli comuni |
|---|---|---|---|
| 3 | 4 | 5 | 6-8-10, 9-12-15, 30-40-50 |
| 5 | 12 | 13 | 10-24-26, 15-36-39 |
| 8 | 15 | 17 | 16-30-34 |
| 7 | 24 | 25 | 14-48-50 |
Funzionano anche moltiplicate tutte per lo stesso numero: da 3-4-5 ottieni 6-8-10, 9-12-15, 30-40-50. Per questo, quando in un problema vedi 30 e 40, puoi rispondere 50 senza calcolare niente.
Nei libri di testo le terne compaiono più spesso di quanto sembri, proprio perché fanno venire risultati puliti. Riconoscerle è il singolo trucco che fa risparmiare più tempo in verifica.
Dove Serve Davvero (dai pollici della TV ai campi da gioco)
Il teorema di Pitagora è il modo in cui si misura una distanza che non si può misurare direttamente.
La televisione. I televisori si vendono per pollici, e quei pollici sono la diagonale. Se uno schermo è largo 120 cm e alto 68 cm, la diagonale è la radice di 120² + 68², cioè circa 138 cm: quello è il “55 pollici” scritto sulla scatola.
La scala appoggiata al muro. Sapere quanto in alto arriva una scala, o quanto lontano dal muro puoi appoggiarne il piede senza che scivoli, è esattamente il problema dell’esercizio qui sotto. Lo usano davvero i muratori.
Il campo da gioco. Per tracciare un angolo perfettamente retto su un terreno, senza squadre né strumenti, si misurano 3 metri su un lato, 4 sull’altro, e si aggiusta finché la diagonale non fa esattamente 5. È il teorema usato al contrario, ed è un metodo vecchio di migliaia di anni che i geometri usano ancora.
Attenzione: vale solo se l’angolo è retto
È il limite che si dimentica più spesso. Il teorema non funziona su un triangolo qualsiasi: se l’angolo non è di 90°, la relazione salta e il risultato non significa niente.
Quindi la prima domanda davanti a un problema non è “quali numeri ho”, ma “questo triangolo è rettangolo?”. A volte il testo lo dice. Altre volte va dedotto: l’angolo tra un muro e il pavimento è retto, la diagonale di un rettangolo lo taglia in due triangoli rettangoli, l’altezza di un triangolo isoscele forma due angoli retti con la base.
Riconoscere il triangolo rettangolo nascosto dentro una figura più grande è, alla fine, la vera abilità che questo argomento ti chiede.
Se ti blocchi: disegna e scrivi i nomi sopra i lati
Quando un problema non ne vuole sapere, quasi sempre è perché stai lavorando su numeri senza sapere a quale lato appartengono.
Fai un disegno anche brutto, segna l’angolo retto con il quadratino, e scrivi la parola “ipotenusa” sopra il lato più lungo e “cateto” sugli altri due. Poi rileggi la domanda e cerchia quale dei tre ti sta chiedendo.
A quel punto hai già la risposta al dubbio che fa sbagliare tutti: se il lato cerchiato è l’ipotenusa sommi, se è un cateto sottrai. E prima di consegnare, guarda se il numero che ti è uscito è più corto dell’ipotenusa quando deve esserlo.
✎ Esercizio svolto
Una scala lunga 5 m è appoggiata a un muro e il suo piede dista 3 m dalla parete. A che altezza tocca il muro?
- Riconosci la figura Scala, muro e terreno formano un triangolo rettangolo. La scala è il lato più lungo e sta di fronte all'angolo retto: è l'ipotenusa, quindi 5 m.
- Capisci cosa stai cercando L'altezza sul muro è un cateto, non l'ipotenusa. Quindi si sottrae, non si somma.
- Applica la formula cateto² = 5² − 3² = 25 − 9 = 16.
- Estrai la radice La radice quadrata di 16 è 4.
- Controlla che sia sensato 4 m è minore di 5 m, cioè della scala: giusto, perché un cateto è sempre più corto dell'ipotenusa.
Soluzione: La scala tocca il muro a 4 metri di altezza.
▶ Lo vedi nel gioco
Ecco come questo argomento prende vita dentro il videogioco Math Legacy.
Video gameplay in arrivo
Presto qui vedrai l'argomento affrontato dentro il videogioco Math Legacy.
Domande frequenti
Che cosa dice il teorema di Pitagora?
Che in un triangolo rettangolo il quadrato costruito sull'ipotenusa ha la stessa area dei due quadrati costruiti sui cateti messi insieme. In formula: i² = c₁² + c₂².
Come si calcola l'ipotenusa?
Si elevano al quadrato i due cateti, si sommano i risultati e si estrae la radice quadrata. Con cateti 3 e 4: 9 + 16 = 25, e la radice di 25 è 5.
Come si trova un cateto conoscendo l'ipotenusa?
Si eleva al quadrato l'ipotenusa, si sottrae il quadrato del cateto noto e si estrae la radice. Con ipotenusa 13 e cateto 5: 169 − 25 = 144, e la radice di 144 è 12.
Qual è l'ipotenusa in un triangolo rettangolo?
È il lato opposto all'angolo retto, e coincide sempre con il lato più lungo. I due lati che formano l'angolo retto sono i cateti.
Il teorema di Pitagora vale per tutti i triangoli?
No, solo per quelli rettangoli, cioè con un angolo di 90°. Su un triangolo qualsiasi la relazione non funziona.
Che cosa sono le terne pitagoriche?
Sono gruppi di tre numeri interi che soddisfano il teorema, come 3-4-5, 5-12-13, 8-15-17 e 7-24-25. Riconoscerle fa risparmiare la radice quadrata.
Come faccio a sapere se il risultato è giusto?
L'ipotenusa deve sempre risultare il lato più lungo. Se cercando un cateto ottieni un numero maggiore dell'ipotenusa, hai sommato invece di sottrarre.