Aritmetica

I Numeri Romani: Simboli, Regole e Tabella Completa

4ª elementare Team Math Legacy Aggiornato il 5 settembre 2026 4 min di lettura

I numeri romani in 30 secondi

I numeri romani usano sette lettere e nessuna posizione: una X vale dieci ovunque si trovi. Si leggono da sinistra sommando, tranne quando una lettera piccola sta davanti a una più grande: in quel caso si sottrae, ed è così che nasce IV per il 4.

  • Sette lettere: I=1, V=5, X=10, L=50, C=100, D=500, M=1000.
  • Si somma se la lettera dopo è uguale o più piccola: VI = 6.
  • Si sottrae se la lettera dopo è più grande: IV = 4.
  • Mai più di tre volte di seguito: per il 4 non si scrive IIII.
Tabella dei numeri romani e dei numeri arabi corrispondenti

L'equipaggiamento necessario

Prima di partire conviene avere queste cose nello zaino. Se una ti sembra traballante, aprila in una scheda a parte e poi torna qui.

  • Sistema decimale Perché il nostro sistema si chiama decimale? Dieci cifre bastano perché conta la posizione. Scopri valore posizionale, ordini di grandezza e confronto di numeri.

Sette lettere e nessun posto

Nei nostri numeri conta dove sta una cifra: nel numero 55 il primo 5 vale cinquanta e il secondo vale cinque, anche se sono lo stesso segno.

Nei numeri romani no. Una X vale dieci sempre: all’inizio, alla fine, in mezzo. Non c’è nessun posto che cambi il valore delle lettere.

Questa è la differenza più importante fra i due sistemi, e da qui viene tutto il resto:

  • non c’è lo zero, perché lo zero serve a tenere un posto vuoto, e qui i posti non contano;
  • i numeri diventano lunghi: 1888 si scrive MDCCCLXXXVIII, tredici lettere;
  • fare i conti è scomodissimo: prova a immaginare una moltiplicazione in colonna con le lettere.

I Romani costruivano acquedotti e strade, ma per i calcoli usavano l’abaco, non la penna. E quando in Europa sono arrivate le dieci cifre che usiamo oggi, i numeri romani sono rimasti solo per decorazione. Li vedi ancora sugli orologi, sui monumenti, nei capitoli dei libri e nelle date dei film.

Un orologio con i numeri romani da I a XII

Le sette lettere

LetteraValore
I1
V5
X10
L50
C100
D500
M1000

Guardale bene: c’è un ritmo. Si alternano l’uno e il cinque di ogni ordine: 1 e 5, poi 10 e 50, poi 100 e 500, poi 1000. Non sono sette valori a caso, sono la stessa coppia ripetuta tre volte e mezzo.

Un modo per ricordarle in ordine: I Va Xilofono Le Cento Date Molto funziona, ma se ti inventi tu la frase la ricordi meglio.

Tabella dei numeri romani e dei numeri arabi corrispondenti

La regola: guarda sempre la lettera dopo

Per leggere un numero romano si va da sinistra a destra, e ogni volta ti fai una domanda sola: la lettera che viene dopo è più grande?

  • No (è uguale o più piccola) → si somma. VI = 5 + 1 = 6
  • Sì (è più grande) → si sottrae. IV = 5 − 1 = 4

Nella maggior parte dei numeri le lettere sono già in ordine dal più grande al più piccolo, quindi si somma e basta. La sottrazione è l’eccezione, e si vede subito perché è l’unico punto in cui una lettera piccola sta prima di una grande.

Quali lettere si possono sottrarre

Non tutte. Si usano solo I, X e C, e ciascuna solo davanti alle due lettere subito più grandi:

  • I prima di V e X: IV = 4, IX = 9
  • X prima di L e C: XL = 40, XC = 90
  • C prima di D e M: CD = 400, CM = 900

Quindi 99 non si scrive IC. Si scrive XCIX: novanta (XC) più nove (IX).

Perché il 4 non è IIII

Perché c’è una regola in più: una lettera non si ripete più di tre volte di seguito.

III va bene, IIII no. Inoltre, le lettere V, L e D non si possono ripetere mai di seguito: due V non si scrivono perché per fare dieci c’è già la X (e due L diventano C, due D diventano M). E allora per il 4 serviva un’altra idea: invece di aggiungere quattro pezzi da uno, si toglie un pezzo da cinque. Da qui IV.

È il motivo per cui esiste la regola della sottrazione: non è un capriccio, è una scorciatoia inventata per non scrivere file lunghissime di stanghette.

Curiosità: sui quadranti degli orologi il 4 è spesso scritto proprio IIII, contro la regola. Lo facevano per una ragione estetica, perché così le due metà del quadrante sembrano più equilibrate.

Esempi svolti

XII = 10 + 1 + 1 = 12

XIV = 10 + (5 − 1) = 14

XCIX = (100 − 10) + (10 − 1) = 99

MMXXVI = 1000 + 1000 + 10 + 10 + 5 + 1 = 2026

Se ti blocchi: scrivi i valori sotto le lettere

Quando un numero romano ti sembra un rebus, non provare a leggerlo tutto insieme. Scrivi il numero e sotto ogni lettera metti il suo valore.

M    M    X   X   V
1000 1000 10  10  5

Adesso guarda la fila dei numeri. Se scendono sempre, sommi tutto. Se da qualche parte un numero piccolo sta prima di uno più grande, quella è una coppia: la togli, la calcoli a parte, e poi sommi il resto.

Lo stesso metodo funziona al contrario, per scrivere un numero in romano: parti dal valore più grande che ci sta dentro, toglilo, e ripeti con quello che resta.

✎ Esercizio svolto

Traduci in cifre il numero romano MMXXV, spiegando ogni passaggio.

  1. Scrivi il valore di ogni lettera M = 1000, M = 1000, X = 10, X = 10, V = 5.
  2. Controlla se c'è una sottrazione Si guarda ogni lettera con quella dopo: 1000 e 1000 (uguali), 1000 e 10 (più piccola), 10 e 10 (uguali), 10 e 5 (più piccola). Nessuna lettera piccola prima di una grande, quindi si somma sempre.
  3. Somma 1000 + 1000 + 10 + 10 + 5 = 2025.
  4. Controlla il risultato Le lettere sono in ordine dal più grande al più piccolo: è il segno che il numero è scritto bene.

Soluzione: MMXXV = 2025.

▶ Lo vedi nel gioco

Ecco come questo argomento prende vita dentro il videogioco Math Legacy.

Domande frequenti

Quali sono i simboli dei numeri romani?

Sette lettere: I vale 1, V vale 5, X vale 10, L vale 50, C vale 100, D vale 500 e M vale 1000.

Quando si somma e quando si sottrae?

Si somma se la lettera che segue è uguale o più piccola (VI = 6), si sottrae se è più grande (IV = 4).

Perché 4 si scrive IV e non IIII?

Perché una lettera non si può ripetere più di tre volte di seguito. Invece di IIII si scrive IV, cioè 5 meno 1.

Quali lettere si possono sottrarre?

Solo I, X e C. La I va prima di V e X, la X prima di L e C, la C prima di D e M.

Perché nei numeri romani non c'è lo zero?

Perché non serve: lo zero tiene il posto vuoto, ma nei numeri romani la posizione non conta, quindi non c'è nessun posto da tenere.

Come si scrive 2026 in numeri romani?

MMXXVI, cioè 1000 + 1000 + 10 + 10 + 5 + 1.

Dove si vedono ancora i numeri romani?

Sui quadranti degli orologi, sui monumenti, nei capitoli dei libri, nei nomi dei re e nelle date dei film.