Sette lettere e nessun posto
Nei nostri numeri conta dove sta una cifra: nel numero 55 il primo 5 vale cinquanta e il secondo vale cinque, anche se sono lo stesso segno.
Nei numeri romani no. Una X vale dieci sempre: all’inizio, alla fine, in mezzo. Non c’è nessun posto che cambi il valore delle lettere.
Questa è la differenza più importante fra i due sistemi, e da qui viene tutto il resto:
- non c’è lo zero, perché lo zero serve a tenere un posto vuoto, e qui i posti non contano;
- i numeri diventano lunghi: 1888 si scrive MDCCCLXXXVIII, tredici lettere;
- fare i conti è scomodissimo: prova a immaginare una moltiplicazione in colonna con le lettere.
I Romani costruivano acquedotti e strade, ma per i calcoli usavano l’abaco, non la penna. E quando in Europa sono arrivate le dieci cifre che usiamo oggi, i numeri romani sono rimasti solo per decorazione. Li vedi ancora sugli orologi, sui monumenti, nei capitoli dei libri e nelle date dei film.
Le sette lettere
| Lettera | Valore |
|---|---|
| I | 1 |
| V | 5 |
| X | 10 |
| L | 50 |
| C | 100 |
| D | 500 |
| M | 1000 |
Guardale bene: c’è un ritmo. Si alternano l’uno e il cinque di ogni ordine: 1 e 5, poi 10 e 50, poi 100 e 500, poi 1000. Non sono sette valori a caso, sono la stessa coppia ripetuta tre volte e mezzo.
Un modo per ricordarle in ordine: I Va Xilofono Le Cento Date Molto funziona, ma se ti inventi tu la frase la ricordi meglio.
La regola: guarda sempre la lettera dopo
Per leggere un numero romano si va da sinistra a destra, e ogni volta ti fai una domanda sola: la lettera che viene dopo è più grande?
- No (è uguale o più piccola) → si somma. VI = 5 + 1 = 6
- Sì (è più grande) → si sottrae. IV = 5 − 1 = 4
Nella maggior parte dei numeri le lettere sono già in ordine dal più grande al più piccolo, quindi si somma e basta. La sottrazione è l’eccezione, e si vede subito perché è l’unico punto in cui una lettera piccola sta prima di una grande.
Quali lettere si possono sottrarre
Non tutte. Si usano solo I, X e C, e ciascuna solo davanti alle due lettere subito più grandi:
- I prima di V e X: IV = 4, IX = 9
- X prima di L e C: XL = 40, XC = 90
- C prima di D e M: CD = 400, CM = 900
Quindi 99 non si scrive IC. Si scrive XCIX: novanta (XC) più nove (IX).
Perché il 4 non è IIII
Perché c’è una regola in più: una lettera non si ripete più di tre volte di seguito.
III va bene, IIII no. Inoltre, le lettere V, L e D non si possono ripetere mai di seguito: due V non si scrivono perché per fare dieci c’è già la X (e due L diventano C, due D diventano M). E allora per il 4 serviva un’altra idea: invece di aggiungere quattro pezzi da uno, si toglie un pezzo da cinque. Da qui IV.
È il motivo per cui esiste la regola della sottrazione: non è un capriccio, è una scorciatoia inventata per non scrivere file lunghissime di stanghette.
Curiosità: sui quadranti degli orologi il 4 è spesso scritto proprio IIII, contro la regola. Lo facevano per una ragione estetica, perché così le due metà del quadrante sembrano più equilibrate.
Esempi svolti
XII = 10 + 1 + 1 = 12
XIV = 10 + (5 − 1) = 14
XCIX = (100 − 10) + (10 − 1) = 99
MMXXVI = 1000 + 1000 + 10 + 10 + 5 + 1 = 2026
Se ti blocchi: scrivi i valori sotto le lettere
Quando un numero romano ti sembra un rebus, non provare a leggerlo tutto insieme. Scrivi il numero e sotto ogni lettera metti il suo valore.
M M X X V
1000 1000 10 10 5
Adesso guarda la fila dei numeri. Se scendono sempre, sommi tutto. Se da qualche parte un numero piccolo sta prima di uno più grande, quella è una coppia: la togli, la calcoli a parte, e poi sommi il resto.
Lo stesso metodo funziona al contrario, per scrivere un numero in romano: parti dal valore più grande che ci sta dentro, toglilo, e ripeti con quello che resta.
✎ Esercizio svolto
Traduci in cifre il numero romano MMXXV, spiegando ogni passaggio.
- Scrivi il valore di ogni lettera M = 1000, M = 1000, X = 10, X = 10, V = 5.
- Controlla se c'è una sottrazione Si guarda ogni lettera con quella dopo: 1000 e 1000 (uguali), 1000 e 10 (più piccola), 10 e 10 (uguali), 10 e 5 (più piccola). Nessuna lettera piccola prima di una grande, quindi si somma sempre.
- Somma 1000 + 1000 + 10 + 10 + 5 = 2025.
- Controlla il risultato Le lettere sono in ordine dal più grande al più piccolo: è il segno che il numero è scritto bene.
Soluzione: MMXXV = 2025.
▶ Lo vedi nel gioco
Ecco come questo argomento prende vita dentro il videogioco Math Legacy.
Video gameplay in arrivo
Presto qui vedrai l'argomento affrontato dentro il videogioco Math Legacy.
Domande frequenti
Quali sono i simboli dei numeri romani?
Sette lettere: I vale 1, V vale 5, X vale 10, L vale 50, C vale 100, D vale 500 e M vale 1000.
Quando si somma e quando si sottrae?
Si somma se la lettera che segue è uguale o più piccola (VI = 6), si sottrae se è più grande (IV = 4).
Perché 4 si scrive IV e non IIII?
Perché una lettera non si può ripetere più di tre volte di seguito. Invece di IIII si scrive IV, cioè 5 meno 1.
Quali lettere si possono sottrarre?
Solo I, X e C. La I va prima di V e X, la X prima di L e C, la C prima di D e M.
Perché nei numeri romani non c'è lo zero?
Perché non serve: lo zero tiene il posto vuoto, ma nei numeri romani la posizione non conta, quindi non c'è nessun posto da tenere.
Come si scrive 2026 in numeri romani?
MMXXVI, cioè 1000 + 1000 + 10 + 10 + 5 + 1.
Dove si vedono ancora i numeri romani?
Sui quadranti degli orologi, sui monumenti, nei capitoli dei libri, nei nomi dei re e nelle date dei film.