Geometria

La Rotazione: Centro, Angolo e Verso

2ª media Team Math Legacy Aggiornato il 7 settembre 2026 4 min di lettura

La rotazione in 30 secondi

Per descrivere una rotazione servono tre informazioni: il centro attorno a cui si gira, l'angolo di quanto si gira e il verso, orario o antiorario. Ogni punto percorre un arco di circonferenza, e l'unico che resta fermo è il centro.

  • Tre informazioni: centro, angolo e verso.
  • Ogni punto resta alla stessa distanza dal centro: percorre un arco.
  • Solo il centro resta fermo.
  • Una rotazione di 180° è la simmetria centrale.
Rotazione di un punto attorno al centro O

L'equipaggiamento necessario

Prima di partire conviene avere queste cose nello zaino. Se una ti sembra traballante, aprila in una scheda a parte e poi torna qui.

  • La traslazione Che cos'è una traslazione? Uno spostamento in cui tutti i punti si muovono allo stesso modo, descritto da una freccia sola: il vettore. Con esempi.
  • Simmetria assiale e centrale Che differenza c'è tra simmetria assiale e centrale? Una ribalta su una retta come uno specchio, l'altra gira di mezzo giro attorno a un punto.

Servono tre informazioni, non una

Per descrivere una traslazione basta una freccia. Per una rotazione non basta dire “gira”: servono tre cose, e se ne manca una la rotazione non è determinata.

Centro: attorno a quale punto si gira.

Angolo: di quanto si gira.

Verso: in che senso, orario o antiorario.

Prova a immaginare: “ruota il triangolo di 90°”. Attorno a quale punto? In che verso? Ci sono infinite risposte diverse. Aggiungi centro e verso e la figura finale è una sola.

È lo stesso motivo per cui, quando dai indicazioni stradali, non basta dire “gira”: devi dire dove e da che parte.

Come si muove un punto

Rotazione di un punto attorno al centro O

La regola punto per punto è questa:

P e P’ stanno alla stessa distanza dal centro, e l’angolo P Ô P’ è l’angolo di rotazione.

La conseguenza più utile è la prima parte: la distanza dal centro non cambia mai. Quindi ogni punto della figura si muove lungo un arco di circonferenza che ha per centro il centro di rotazione e per raggio la sua distanza.

I punti lontani dal centro percorrono archi lunghi, quelli vicini archi corti. Il centro ha distanza zero, quindi non si muove affatto: è l’unico punto fermo.

Il verso

Per convenzione:

  • antiorario = verso positivo, il contrario delle lancette dell’orologio;
  • orario = verso negativo, come le lancette.

Cambiare verso cambia il risultato, tranne in un caso: la rotazione di 180°, dove girando da una parte o dall’altra si finisce nello stesso posto.

Gli angoli che tornano più spesso

AngoloChe cosa fa
90°un quarto di giro
180°mezzo giro
270°tre quarti di giro
360°giro completo, la figura torna com’era

La rotazione di 180° merita attenzione: è esattamente la simmetria centrale. Non sono due trasformazioni diverse, sono la stessa cosa chiamata in due modi.

E la rotazione di 360° riporta tutto al punto di partenza: è come non aver fatto niente.

Come si ruota una figura sul quaderno

Con angoli di 90° il quaderno a quadretti rende tutto facile, e c’è un trucco che evita il goniometro.

Per ruotare un punto di 90° antiorario attorno all’origine dei quadretti:

  1. conta di quanti quadretti il punto è a destra e in alto rispetto al centro;
  2. scambia i due numeri;
  3. il “destra” diventa “in alto”, e l‘“in alto” diventa “a sinistra”.

P sta 3 a destra e 1 in alto → P’ sta 1 a sinistra e 3 in alto

Fallo per ogni vertice e unisci. Il controllo finale: ogni vertice deve essere rimasto alla stessa distanza dal centro, e puoi verificarlo a occhio contando i quadretti.

Due simmetrie fanno un’altra isometria

Ecco il risultato più elegante del capitolo, e spiega perché le tre isometrie sono una famiglia e non tre cose separate.

Se applichi due simmetrie assiali una dopo l’altra:

Due simmetrie assiali con assi paralleli danno una traslazione

  • se i due assi sono paralleli, ottieni una traslazione, di lunghezza doppia rispetto alla distanza fra gli assi;
  • se i due assi sono incidenti, ottieni una rotazione attorno al loro punto di incontro, di angolo doppio rispetto all’angolo fra gli assi.

Detto altrimenti: traslazione e rotazione si possono costruire con due specchi. È il motivo per cui la simmetria assiale è considerata l’isometria più elementare delle tre.

E si capisce anche perché la simmetria centrale è una rotazione di 180°: nasce da due assi perpendicolari, e il doppio di 90° fa 180°.

Se ti blocchi: chiediti cosa è rimasto fermo

Davanti a un disegno con due figure uguali in posizioni diverse, il modo più veloce per capire quale isometria le lega è cercare i punti fissi.

Nessun punto fermo e segmenti tutti paralleli? Traslazione.

Un punto solo fermo? Rotazione, e quel punto è il centro.

Una retta intera di punti fermi? Simmetria assiale, e quella retta è l’asse.

La figura è specchiata? Allora c’è di mezzo una simmetria assiale, perché traslazione e rotazione non capovolgono mai.

C’è anche il nome tecnico che usano i professori, e vale un punto in verifica: rotazione e traslazione sono isometrie dirette, perché l’ordine dei vertici (A → B → C) resta lo stesso e la figura non esce mai dal piano del foglio. La simmetria assiale è invece un’isometria inversa: l’ordine si capovolge, e per sovrapporre le due figure devi ribaltare il foglio.

Due domande, quattro risposte, e riconosci qualunque trasformazione senza misurare niente.

✎ Esercizio svolto

Un punto P dista 4 cm dal centro O. Dopo una rotazione di 90° in senso antiorario, quanto dista P' da O? E se la rotazione fosse di 180°, che trasformazione otterresti?

  1. Usa la proprietà della distanza Nella rotazione ogni punto resta sempre alla stessa distanza dal centro: P' dista ancora 4 cm da O.
  2. Immagina il percorso P non salta: percorre un arco di circonferenza di raggio 4 cm, per un quarto di giro.
  3. Passa alla rotazione di 180° Mezzo giro porta P dalla parte opposta, sulla stessa retta per O e alla stessa distanza.
  4. Riconosci la trasformazione Questa è esattamente la definizione di simmetria centrale di centro O.

Soluzione: P' dista sempre 4 cm da O; una rotazione di 180° coincide con la simmetria centrale.

▶ Lo vedi nel gioco

Ecco come questo argomento prende vita dentro il videogioco Math Legacy.

Domande frequenti

Che cos'è una rotazione?

Una trasformazione che fa girare la figura attorno a un punto fisso, di un angolo dato e in un verso dato.

Quali informazioni servono per descrivere una rotazione?

Tre: il centro di rotazione, l'ampiezza dell'angolo e il verso, orario o antiorario.

Quale punto resta fermo in una rotazione?

Solo il centro. Tutti gli altri si spostano lungo un arco di circonferenza.

Che rapporto c'è fra rotazione e simmetria centrale?

La simmetria centrale è una rotazione di 180°: sono la stessa trasformazione chiamata in due modi.

Che cosa si ottiene componendo due simmetrie assiali?

Se gli assi sono paralleli si ottiene una traslazione, se sono incidenti una rotazione attorno al loro punto di incontro.

Il verso orario e antiorario cambia il risultato?

Sì, tranne che per la rotazione di 180°, dove i due versi portano allo stesso punto.

La rotazione conserva le misure?

Sì, è un'isometria: lati, angoli e area restano identici e la figura non si capovolge.