Perché nel trapezio le basi si sommano
La formula del trapezio è quella che sembra più strana di tutte:
A = (B + b) · h : 2
Perché mai si dovrebbero sommare due basi diverse? Nelle altre figure la base era una sola.
La risposta è lo stesso trucco che hai usato con il triangolo. Prendi due trapezi identici e gira il secondo di mezzo giro: incastrandoli ottieni un parallelogramma.
E quanto è lunga la base di quel parallelogramma? È la base lunga di un trapezio più la base corta dell’altro, cioè B + b. L’altezza invece resta la stessa.
Quindi il parallelogramma ha area (B + b) · h, e siccome è fatto di due trapezi, uno solo vale la metà.
Ecco da dove viene tutto: la somma delle basi e il diviso due non sono due stranezze separate, sono le due conseguenze dello stesso incastro.
La formula del trapezio, in pratica
A = (B + b) · h : 2
Dove B è la base maggiore, b la base minore e h l’altezza, cioè la distanza perpendicolare fra le due basi.
L’ordine dei passaggi conta: prima si sommano le basi, poi si moltiplica per l’altezza, poi si divide per due. Se moltiplichi prima, la parentesi salta e il risultato cambia.
Come sempre, la formula si può girare. Se ti danno l’area e cercano una base:
B + b = A · 2 : h, e poi togli la base che conosci.
E se ti danno il lato obliquo invece dell’altezza, quasi certamente il problema vuole Pitagora: il lato obliquo è l’ipotenusa di un triangolo rettangolo che ha per cateto l’altezza.
Un controllo che funziona sempre
Il trapezio sta fra due figure che sai già calcolare: è più grande del rettangolo costruito sulla base minore e più piccolo di quello costruito sulla base maggiore.
basi 10 e 6, altezza 4 → l’area sta fra 6 · 4 = 24 e 10 · 4 = 40
E infatti viene 32, giusto in mezzo. Se il tuo risultato cade fuori da quell’intervallo, c’è un errore.
I poligoni regolari: tanti triangoli uguali
A = (p · a) : 2
Un poligono regolare ha tutti i lati e tutti gli angoli uguali. Se unisci il centro a tutti i vertici, lo dividi in triangoli tutti identici: tre in un triangolo equilatero, sei in un esagono, otto in un ottagono.
Ogni triangolo ha per base un lato del poligono e per altezza la distanza dal centro al punto medio del lato: quella distanza si chiama apotema.
Sommando le aree di tutti i triangoli:
A = (lato · apotema : 2) × numero di lati
E siccome lato × numero di lati è il perimetro, la formula si accorcia così:
Attenzione a come la scrivi. Sui libri delle medie il perimetro si indica con 2p e il semiperimetro con p, quindi la stessa formula si trova in due vesti che sembrano diverse:
oppure, più corta,
Sono la stessa cosa: nella seconda il diviso due è già stato fatto passando al semiperimetro. Se scrivi p e poi dividi ancora per 2, sbagli di metà.
E se il problema non ti dà l’apotema? Capita spesso: ti danno solo il lato. Allora si usa il numero fisso del poligono, un valore diverso per ogni figura:
Per esempio per il pentagono e per l’esagono. I numeri fissi si trovano sulle tavole del libro: trovato l’apotema, torni alla formula di prima.
Anche qui, quindi, niente di nuovo: è la formula del triangolo, ripetuta e messa insieme.
Le figure complesse: scomporre o completare
Nei problemi capitano figure che non hanno un nome: una L, una cornice, un pezzo di giardino irregolare. Non serve nessuna formula nuova, servono due strategie.
Scomporre. Taglia la figura in rettangoli e triangoli, calcola l’area di ciascuno e sommale.
Completare. A volte è più comodo il contrario: immagina il rettangolo che contiene tutta la figura, calcola la sua area e sottrai i pezzi che avanzano.
Per una figura a L la prima strada è più naturale, per una cornice la seconda: calcoli il rettangolo esterno e togli quello interno.
Il consiglio pratico è scegliere la strada che richiede meno pezzi: ogni pezzo in più è un’occasione in più di sbagliare.
Se ti blocchi: guarda quanti pezzi ti servono
Davanti a una figura che non riconosci, fai questo.
Ha due lati paralleli e due no? È un trapezio: cerca le due basi e l’altezza perpendicolare fra loro.
Ha tutti i lati uguali e un centro? È regolare: ti serviranno perimetro e apotema.
Non assomiglia a niente? Prendi la matita e traccia una riga che la spezzi in figure che conosci. Poi decidi se ti conviene sommare i pezzi o completare e sottrarre.
E in tutti i casi, prima di consegnare, fai la stima: confronta il tuo risultato con l’area del rettangolo che contiene la figura. Deve essere più piccolo, e non di poco se la figura è molto “vuota”.
✎ Esercizio svolto
Un trapezio ha basi 10 cm e 6 cm e altezza 4 cm. Calcola l'area. Poi calcola l'area di un esagono regolare di perimetro 36 cm e apotema 5,2 cm.
- Somma le due basi B + b = 10 + 6 = 16 cm. È la base del parallelogramma che si forma con due trapezi.
- Completa la formula del trapezio A = 16 · 4 : 2 = 64 : 2 = 32 cm².
- Passa all'esagono Nei poligoni regolari A = (p · a) : 2, quindi 36 · 5,2 : 2.
- Calcola 36 · 5,2 = 187,2, diviso 2 fa 93,6 cm².
Soluzione: Il trapezio ha area 32 cm²; l'esagono regolare ha area 93,6 cm².
▶ Lo vedi nel gioco
Ecco come questo argomento prende vita dentro il videogioco Math Legacy.
Video gameplay in arrivo
Presto qui vedrai l'argomento affrontato dentro il videogioco Math Legacy.
Domande frequenti
Come si calcola l'area del trapezio?
Si sommano le due basi, si moltiplica per l'altezza e si divide per due: con basi 10 e 6 cm e altezza 4 cm l'area è 32 cm².
Perché nella formula del trapezio si sommano le basi?
Perché due trapezi uguali, uno girato, formano un parallelogramma la cui base è proprio la somma delle due basi.
Che cos'è l'apotema?
La distanza dal centro di un poligono regolare al punto medio di un lato, cioè l'altezza di ciascuno dei triangoli in cui si può scomporre.
Come si calcola l'area di un poligono regolare?
Si moltiplica il perimetro per l'apotema e si divide per due.
Che cos'è l'altezza del trapezio?
La distanza perpendicolare fra le due basi, non il lato obliquo.
Come si calcola l'area di una figura complessa?
Si scompone in figure note e si sommano le aree, oppure si completa a rettangolo e si sottrae la parte in più.
Come si trova una base del trapezio conoscendo l'area?
Si gira la formula: si moltiplica l'area per 2, si divide per l'altezza e si toglie l'altra base.